✦ IADocumento fondativo, appeso in cucina
Il Manifesto del Meme
I princìpi non negoziabili di Mememart. Ratificati per alzata di tazza.
Ogni impero ha la sua carta costituzionale. La nostra è stata scritta su un tovagliolo durante una pausa pranzo e ha resistito a tre traslochi e a un caffè rovesciato. Eccola, trascritta parola per parola.
I sette comandamenti del meme
- Il meme è di chi lo ride. Noi lo stampiamo soltanto.
- Se devi spiegarlo, non si stampa. Un meme spiegato è un meme al capolinea.
- Nonna Pina ha sempre ragione. Anche quando boccia il tuo preferito. Soprattutto quando boccia il tuo preferito.
- Il cotone si rispetta. Stampe che reggono i lavaggi, cuciture che reggono le grigliate.
- Niente magazzino, niente rimpianti. On-demand o niente: i meme scaduti si compostano male.
- Se l’ha fatto un’AI, lo diciamo. Cartellino ben visibile, zero misteri. È la legge, ma soprattutto è educazione.
- [Comandamento in fase di approvazione] — per ora siamo fermi a 6/7. Sì, è da qui che viene il drop.
Vestiti come se il tuo gruppo preferito potesse vederti da un momento all’altro.
Articolo 1 dello statuto, mai verbalizzato
La promessa Mememart
Se un drop non ti fa ridere entro 30 giorni, lo rendi e amici come prima. Se ti fa ridere troppo, purtroppo quello non è rimborsabile.